venerdì 14 marzo 2014

ARTURO MONI, il Filosofo di Bagni di Lucca


Arturo Moni , “il filosofo di Bagni di Lucca”
  - corrispondenza con l’amico Mario Marchi -

Arturo Moni nacque a Bagni di Lucca nel 1867 da famiglia agiata. Il padre, avvocato Olinto, fu per diverso tempo Sindaco della cittadina termale, mentre il figlio condusse una vita estremamente ritirata. Frequentò la Facoltà di Giurisprudenza a Pisa, quella di Matematica a Bologna, studiò infine lingue orientali antiche (sanscrito, ebraico, aramaico e persiano) alla Sorbona. Fu in rapporto epistolare con i filosofi Croce e Gentile e si legò d'amicizia con Ernesto Codignola. Al Moni si devono studi sull’opera di Hegel ed in particolare la traduzione della Scienza della Logica del filosofo  tedesco. La morte sopraggiunse nel 1936.

Le missive riportate, peraltro assai generiche, sono indirizzate all’ingegnere Mario Marchi (Lucca 1890 – 1924), che è chiamato dal Moni “amico”, pur essendovi una differenza d’età di ben 23 anni. L’amicizia nasceva certamente dai rapporti fra le due famiglie, che entrambe annoveravano un sindaco della cittadina termale: l’avv. Olinto, come sopra riportato e il padre di Mario Giuseppe, che succederà al Moni nell’incarico di primo cittadino.
La corrispondenza raccolta parte dal 1918, quando non era stata ancora raggiunta la vittoria nella grande guerra e Mario Marchi era militare, al 1922, anno della marcia fascista su Roma. 


Pare che le cose della guerra volgano sempre al meglio….. 
Al Sig. Tenente Mario Marchi – Commissione Visita Bocche da Fuoco – 4a. Armata 
Carissimo Mario, chi sa che cosa avrà pensato di me che non ho ancora risposto alla prima graditissima cartolina che ricevetti a Lucca. Da principio non sapevo come mettere il Suo indirizzo e attendevo per procurarmelo. Quando poi seppi dalla Sig.ra Delia che l’indirizzo come stava sulla cartolina era sufficiente, era il giorno della nostra partenza, e da poi che siamo qui son sempre stato così assorbito in ceri lavori che avevo da fare in casa, che soltanto ieri l’altro passai il cancello per andare  a un’adunanza alla Villa, né in tutta questa settimana ho mai presa la penna in mano. Ora ricevo la tua cartolina del 18., e approfitto subito per risponderle. Non creda che qui si stia tanto bene. Son cinque o sei giorni che, anche a star riparati in casa, il caldo si fa sentire. Non si parla poi di andare fuori. Per andare l’altra sera alla Villa feci un bagno, e tornai bianco di polvere. Se non piove, alcuni raccolti andranno perduti. Cominciano già a soffrire. Per buona fortuna per i nostri compaesani e per tutti noi, par che i castagni promettano molto bene qui e nella nostra montagna. Vino invece si prevede che ce ne sarà molto poco, per via della pioggia del giugno. Pare che le cose della guerra volgano sempre al meglio anche in Francia, e si comincia ad avere l’impressione che lo sviluppo della forza tedesca debba cominciare a scemare. E questa volta sarà certo in maniera definitiva, giacché non si vede quali altri aiuti, o fortune (come quella della Russia) possano capitare ai tedeschi d’ora innanzi. Auguriamoci bene e aspettiamo con calma fiduciosa il momento di prender noi decisamente il sopravvento. Mia moglie ti contraccambia affettuosamente i saluti. Da me si abbia un abbraccio di cuore. Bagni di Lucca . 21 . lu. 1918.

Suo Arturo Moni




Non son tempi da viaggiare.”
Al Signor Tenente Mario Marchi - Commissione Visita Bocche da Fuoco – Armata del Grappa
Carissimo amico, mi è giunta grata la Sua cartolina, alla quale rispondo subito. Anche a noi è dispiaciuto di non poterli rivedere qui in Bagni, tanto più in quanto si era presentata mi occasione favorevole per alloggiarli, come mia moglie vi scrisse alla Sig.ra Emma Sua madre. Ed ora, ci rivedremo prestissimo a Lucca? Io ho già da un pezzo fatto domanda di ritornarvi, collo stesso incarico dell’anno passato. Ma non so se sarà possibile. Ad ogni modo il Ministero fino ad ora non ha stabilito nulla. Quel che è certo è che se mi fosse proposto di andare lontano, rimarrei piuttosto a casa. Non son tempi da viaggiare.
Si: le cose vanno bene e speriamo che se non presto, almeno non troppo tardi si possa arrivare alla vittoria degli alleati. Quel che mi è dispiaciuto, è stata la polemica del Corriere della Sera. Sonnino vede probabilmente più lontano di tutti cotesti chiacchieroni.
Da mia moglie e da me saluti affettuosi. Bagni di Lucca . 7 . sett. 1918.
il Suo Arturo Moni



 

“… Ma se si domanda loro se si senton capaci di fare il legislatore, rispondersi tutti si….”
Al Preg.mo Sig. Ing. Mario Marchi – Officine Elettromeccaniche Rivarolo Ligure Genova
Carissimo Mario, ti sono tanto più grato della tua lettera affettuosa, in quanto colle tue occupazioni che hai intendo benissimo che in capo alla giornata non ti deve avanzare tempo. Mi fa piacere poi di sapere che, pur nel Suo campo speciale, si occupa di varie cose, collaudo delle macchine, spoglio della letteratura tecnica, calcoli commerciali, sorveglianza dell’officina. Questa complessità di lavoro svilupperà sempre meglio le Sue molte ed eccellenti attitudini, e Le farà acquistare tutte quelle conoscenze pratiche che Le occorreranno per quando si troverà a capo di una azienda, il che ho  ferma fiducia che farà presto. E non dubito che farà onore a sé d alla patria, che non bisogna abbandonare, ora soprattutto, che è necessario darle la spinta per farla andare di pari passo colle altre nazioni. Mi fa piacere che abbia sperimentato col fatto, che il servirsi di una lingua straniera leggendo semplicemente i libri di cui si ha bisogno, con l’aiuto soltanto di una breve preparazione grammaticale (e Lei aveva dell’inglese già una conoscenza più che sufficiente per qualunque info), è il miglior modo per finirla poi d’imparare, almeno relativamente all’intento di che uno si propone. E già è così in tutto: per imparare a nuotare, dopo che uno si è fatto dire quali movimenti bisogna fare, non c’è miglior modo di tuffarsi nell’acqua. Si: anche qui è fiorita una discreta quantità di candidati. Se si domandasse a molta gente se si sentirebbero capaci di fare un paio di scarpe, non c’è dubbio che la maggior parte risponderebbero di no. Ma se si domanda loro se si senton capaci di fare il legislatore, rispondersi tutti si. Vero è che le scarpe tutti son buoni a vedere se uno le ha fatte o non le ha fatte; mentre per leggi, si può sempre far credere  a molti di avervi lavorato, mentre nel fatto, e nel miglior dei casi, uno si è semplicemente limitato a scaldare le famose panche, o banchi che siano, di Montecitorio. Presto spero di rivederla. Tutti e due la salutiamo cordialmente. Sia abbia un abbraccio dal Suo
Bagni di Lucca . 6 . nov. 1919.  Arturo Moni



“….Ad ogni modo la dimostrazione si sciolse senza incidenti, o per…”

Carissimo Mario,
No so davvero che cosa avrà pensato di me, che ho tardato tanto a rispondere alla Sua graditissima lettera graditissima lettera e a contraccambiarli, come ora faccio, gli auguri per questo nuovo anno, non meno sinceri e affettuosi, lo creda, per il fatto che sono un po’ tardivo. Potrei portarle molte ragioni di questo mio lungo silenzio, ma me ne astengo, perché non voglio annoiarla. E mi affido senz’altro, per essere perdonato, alla Sua bontà e amicizia.
Siamo qui da parecchi giorni presso a poco come bloccati. È soppresso il treno che viene da Lucca la mattina e tornava a Lucca la sera. L’altro treno parte su per giù regolarmente la mattina, ma la sera arriva qui verso le dieci e mezzo o le undici. I giornali vengono con un automobile, o non vengono affatto. La posta parte e avviva quando Dio vuole. Ci ho quasi un certo gusto per un certo pubblico incontentabile che ho conosciuto anni addietro, il quale, quando qui, i questo piccolo paese, avevamo tre regolarissimi arrivi e tre regolarissime partenze postali al giorno, trovava ancora il modo di potersi lamentare. Del resto il paese è perfettamente quieto, e non sono mai mancate le derrate, cosa che si poteva ragionevolmente temere.
Avrà saputo forse, a quest’ora, che l’amministrazione comunale è dimissionaria, e che ora abbiamo qui un commissario prefettizio. Vi doveva essere una gran dimostrazione l’altro giorno, con un comizio per il quale l’oratore era stato fatto venire, si figuri da dove?- da Camaiore; per ora quindi un estraneo per ciò che riguarda le nostre faccende comunali. Mi dicono però (io non vi andai) che fu assai temperato. Ad ogni modo la dimostrazione si sciolse senza incidenti, o per dir meglio, non ebbe luogo secondo le intenzioni dei promotori. E per questo dicevo vi doveva essere. L’amministrazione passata aveva certamente avuto qualche difetto, ma tutto sommato a me pareva che non valesse la pena di far tanto chiasso per mutarla, ricorrendo a mezzi straordinarii di dimostrazioni, comizi etc. A questo modo si rendono inutili le rappresentanze popolari come in generale gli ordinamenti liberi, il cui pregio sta appunto in ciò, che hanno in sé il principio  del mutamento, e non si richiede quindi  mutarli alcuna violenza esterna. Circa il Teatro non mi ricordo se Le ho mai comunicato ciò che è stato fatto dall’ultima volta che ci vedemmo in poi. Un buon numero di palchisti essendo rimasto sordo all’appello che l’Accademia aveva loro rivolto  perché contribuissero ai lavori,  ed essendo scaduto il termine che era stato loro fissato, l’Accademia ha chiuso il Teatro, ed ha reso noto questo provvedimento, insieme col suo motivo, per mezzo di un manifesto al pubblico, manifesto che fu poi anche riportato da un giornale di Lucca. I palchisti son così messi intanto nell’alternativa, o risolversi un giorno o l’altro a pagare, oppure di lasciare infruttifero il capitale rappresentato dai loro palchi. Per ora il provvedimento  non poteva produrre un grande effetto, giacché il teatro, d’inverno, è generalmente chiuso. Ma quando verrà l’estate, vedremo. E il Suo studio dell’inglese? Lo continua sempre? Guardi però di non affaticarsi troppo, col lavoro che ha già in officina. E soprattutto non tolga troppo tempo al sonno, che è necessario quanto e orse più del cibo, per stare bene.
Quando di tanto in tanto mi vorrà dare , mi farà sempre piacere. E anch’io cercherò, un'altra volta, di essere più puntuale a risponderle.
 Intanto, con saluti affettuosi e gli auguri di noi due, mi creda
Bagni di Lucca . 29 . gen . 1920. Suo Arturo Moni

…. le cose della nostra Italia, ridotta come un cavallo sfinito che corre all’impazzata qua e la per i campi…”
Al Preg.mo Sig. Ing. Mario Marchi – Officine Elettromeccaniche Rivarolo Ligure Genova
Carissimo Mario, So che presto La rivedremo qua, e mi lusingo al pensiero che potrò passare qualche piacevole ora in Sua compagnia. Dopo tanto tempo che non ci siamo veduti, avremo molte cose da dirci. Non saranno purtroppo belle considerazioni che potremo farci sul modo come vanno le cose della nostra Italia, ridotta come un cavallo sfinito che corre all’impazzata qua e la per i campi, senza sapere quel che cerca e ignorando a quali pericoli va in contro e quali insidie gli tendono i vicini. Ma, a parte questi argomenti tristi, ne avremo altri non meno interessanti per noi. E da Lei desidero aver qualche particolare sull’opera Sua costa e sulle Sue vedute e progetti per l’avvenire. Cesare mi afferma di essere ancora perplesso; ma sempre più mi pare che inclini a battere la medesima via del fratello. E certo, a far così lo posson consigliare molte buone ragioni. Per il momento però non so davvero se dentro di sé li stia ponderando, o se piuttosto non mediti, in anticipazioni, i sapienti voli che farà la civetta, fra una quindicina di giorni, in Pomonte o al Colle a Serra.
A presto, caro Mario,. Tante cose affettuose da noi due, e un abbraccio di cuore dal Suo
Bagni. 6 . ago. 1920. Suo Arturo Moni


“ …Auguriamoci che tutto quanto non sia che temporaneo …”

All’ Egregio Signor Sig.  Ing. Mario Marchi – Officine Elettromeccaniche Rivarolo Ligure Genova
Caro Mario, Ebbi l’altro giorno il Suo telegramma, e mi affrettai a portarlo ai Suoi, dai quali so che ricevette poi subito le assicurazioni che desiderava, e che anch’io del resto le posso pienamente o confermare. Ho saputo anche da loro delle molte occupazioni e preoccupazioni che ha avuto in questi ultimi tempi. Auguriamoci che tutto quanto non sia che temporaneo. Spero poi che presto La  [?] venir qua a riposarsi per un po’ di tempo. E allora potremo anche stare un po’ insieme e discorrere di tante cose. In questa attesa Le stringo affettuosamente la mano
Bagni di Lucca . 1° . sett. 1920. il  Suo Arturo Moni




 
…non si ottiene mai quello che si desidera, perché si desidera sempre quello che non si può ottenere ..”
Al Preg.mo Signor Sig. Ing. Mario Marchi – Officine Elettromeccaniche Rivarolo Ligure (Genova)
Bagni di Lucca . 29 . dic. 1920.
Carissimo Mario, Grazie degli auguri, che li ricambio di cuore, anche da parte di mia moglie. Intendo quanto Li deve esser dispiaciuto di non poter avere qualche giorno libero per venire a Lucca. Non bisogna però esser pronti a generalizzare, dicendo, come dice Lei alla fine della lettera, che non si ottiene mai quello che si desidera, perché si desidera sempre quello che non si può ottenere.Lei è giovane, ma son sicuro che Li basterà di gettare anche un semplice sguardo sul passato della Sua vita, per vedere quanto vi sia di falso in cotesta affermazione. Permetta a un amico questa osservazione, a un amico che non vuole che si annidi nella Sua mente una convinzione, che è senza dubbio nociva a quell’equilibrio dello spirito, in cui consiste la felicità. Tanto più in quanto siamo in tempo di auguri! Le Sue nuove occupazioni le devono certamente dare molto da fare. Mi fa piacere però di vedere la fiducia che viene riposta in Lei.
E son sicuro che anche il Suo nuovo compito sarà da Lei brillantemente assolto.
Ancora auguri: e un abbraccio dal Suo
Arturo Moni




 
Qui il tempo si è rimesso all’umido: ma per la campagna ci voleva …”

All Ill Egregio Signor Sig. Ing. Mario Marchi – Via S. Andrea. 74. Viareggio.

Carissimo Mario, mi rincresce di sentire che non è ancora del tutto ristabilito. Conosco purtroppo anch’io i reumatismi, ai quali sono stato soggetto fin da giovane. Si abbia riguardo e non si muova altro che quando si sentirà completamente guarito. Ora anche la stagione, cogli inevitabili sbilanci di temperatura che presenta, è pericolosa. Qui il tempo si è rimesso all’umido: ma per la campagna ci voleva, dopo tutto l’asciuttore che abbiamo avuto. Ricambio di cuore gli auguri, anche a nome di mia moglie, e ti stringo forte la mano.
Suo Arturo Moni
Bagni di Lucca . 28 . mar. 1921.




 
“ Io son convinto che ormai il peggio della crisi economica, ma soprattutto della crisi politica, sia passato…”

All Illmo Sig. Ing. Mario Marchi – Certosa (Via Umberto I. 59/II (Genova)

Bagni di Lucca . 25 . dic. 1922.
Carissimo Mario, grazie degli auguri, che Le ricambio di nuovo a nome anche di mia moglie. Mi rallegro poi della Sua nomina a direttore d’officina, soprattutto avendola ottenuta in così breve tempo, Le sarà un utilissimo titolo ad avanzare rapidamente  nella carriera, o qui o altrove; ma spero piuttosto che sia qui. Son lieto anche di sapere che costì tutto è tornato in pace e che il lavoro procede regolarmente. Io son convinto che ormai il peggio della crisi economica, ma soprattutto della crisi politica, sia passato. L’Italia si è ripresa mentre stava per cadere nell’abisso, e ormai non vi cadrà più. Di nuovo tanti auguri e una stretta di mano affettuosa dal Suo 
Suo Arturo Moni
P. S. Se viene qui, non dimentichi di venirci a trovare.




































sabato 8 marzo 2014

TESTE DI IMPERATORI ROMANI E DEL SACRO ROMANO IMPERO IN PASTA VITREA COLORATA- SEC. XIX


Come in molte famiglie della valle della Lima e del Serchio, fanno parte dei “ricordi” delle generazioni passate i manufatti a base di gesso. Di seguito sono riprodotte alcune medaglie, monete etc., conservate assieme alle carte d’archivio. Poiché il numero di oggetti è notevole saranno riprodotti in tempi successivi iniziando da:  
- Teste degli Imperatori Romani e del Sacro Romano Impero
in pasta vitrea colorata (in zolfo e in gesso) e gesso colorato.

1) Teste d'imperatori: Publio Licino Valeriano (253-260 d.C.) - Marco Aurelio Probo (276-282 d.c.) - Claudio II “Il gotico” (268-269 d.C.) - Lucio Domizio Auleriano (270-275 d.C.) - Antonino Pio (138-161) – Val. Liciliano Licinio (308-324 d.C.) - M. Aurelio Severo Alessandro (222-235 d.C.) - illeggibile - …..arius Imperator Augustus (?


2) Teste imperatori: Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico (54-68 d.C.) - Costantino il grande (306-336 d.C.) -  Marco Aurelio Caro (282-283 d.C.) - Ferdinando I° d'Asburgo Imp. del Sacro Romano Imp. (1556-1564) – M. Cocceo Nerva (96-98 d.C.) - Marco Aurelio Carino (283-285 d.C.) - P. E. Traiano Adriano (117-138 d.C.) - F. Iulio Nepote (474-475 d.C.) - Marco Emilio Emiliano (?) (253 d.C.)    

3) Teste d'imperatori: Valente (Gaius Valente Ostiliano Messius Quinto Augusto) (251 d.C.) - Costanzo II (Flavius Iulius Constantius) (337-361d.C.) - Macrino (Marcus Opellius Macrinus) (217-218 d.C.)illeggibile - Antonino Pio (Titus Aurelius Fulvus Boionius Arrius Antoninus Pius) (138-161 d.C.) illeggibile – Otto IV di Brunsnick (imperatore del Sacro Romano Imp. 1209-1218 d.C.) – Carolus III Crassus (imperatore del Sacro Romano Imp. 881-888 d.C.) – Ferdinando IV (1800 ?)  

4) Imp.Romani: Ingenuus (comandante militare,usurpatore dell'imperatore Gallieno nel 260) - Flavio Eugenio (345 circa –  394, considerato un usurpatore del trono imperiale) - Quintillo (Marco Aurelio Claudio Quintillo, 270 d.C.) – Imp. Caes. Marc. Marcius … (?) - Regilianus (imperatore nel 260 d.C.) -  Marco Aurelio Antonino (161-180 d.C.) - Augusto (Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus 27 aC, 14 d.C.) - Leonzio (imperatore bizantino 695-6980) - Sconosciuto - Magno Massimo (Flavio Magno Massimo Augusto imp. 383-388) - Marco Salvio Otone (imperatore dal 15 gennaio al 16 aprile 69) – Dominus Noster Iohannes P(io) F(elice) A(ugusto)

5) Teste imp.: Volusiano (Gaio Vibio Volusiano Augusto 251-253)non decifrabile - Glycerius (imperatore romano d'Occidente dal 473-474) - Valente (Flavio Giulio Valente Augusto, 364-378)  Marco Claudio Tacito (?) (275-276) – Giustino I° (518-527)Illeggibile – Gordiano I (Marco Antonio Gordiano Africano  fu imperatore romano per un mese con suo figlio Gordiano II nel 238) – Flavius .. (non individuato) – Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico (41-54) – Flavio Magno Magnenzio (usurpatore dell'Impero Romano 350- 353) – Sevèro Libio (461-465)

6) Teste imp.:–Teodòsio II (Flavius Theodosius iunior imperatore d'Oriente 408-450) – Anastasio I (Flavius Anastasius imperatore bizantino dal 491 al 518) –Marco Aurelio Mario (Marcus Aurelius Marius fu brevemente imperatore dell'Impero delle Gallie 269) –Publio Settimio Geta (co-imperatore romano dal 209 al 211, prima col padre e poi col fratello) – Guntheus romanorum rex ..(?) –Marco Giulio Filippo (più noto come Filippo l'Arabo 244-249) – Ludovico II (Re d'Italia 839-875 e Imperatore del Sacro Romano Impero 855–875) – Flavio Graziano (375-383) – Aug. Imp. Claud. Domitius Domitiani … (?)
7) Teste imp.:Marco Aurelio Valerio Massenzio (governò l'Italia e l'Africa 306-312) –Flavio Claudio Giuliano (detto l'apostata 361-363) – Mattia d'Asburgo (re di Boemia e di Ungheria  Imperatore 1612- 1619) – Enrico V di Franconia (imp. del Sacro Romano Impero 1105-1125) – Augustus D. N. Philippicus … (?) - Procopio Antemio (imp. romano d'Occidente 467-472) –Erennio Etrusco (imp.  romano nel 251 con il padre Decio) –Marco  Acilio Aureolo (proclamato imperatore dai propri soldati 268) – Ferdinando I (Imp. del Sacro Romano Impero dal 1556 al 1564) – Carlo IV (nato Venceslao,  secondo re di Boemia,  primo re di Boemia divenne anche Sacro Romano Impero) – Magno Decenzio (353 usurpatore che si rivoltò contro l'imperatore romano Costanzo II) - Gaio Valente Ostiliano Messio Quinto (imperatore romano nel 251) – Corrado II del Sacro Romano Impero (rex romanorum dal 1024 al 103) – Richardus Romanorum rex Semper Augustus (1268) – Lotario II di Lotaringia (re di Lotaringia (855 – 869), figlio secondogenito dell'Imperatore d'Occidente (840-855) Lotario I)  

8) Costantino IV (imperatore bizantino dal 668-685) –Tiberio II Constantino (Flavius Tiberius Constantinus Augustus imperatore bizzantino 574-582) – Theodosius III (imperatore bizantino 715-717) – Federico III d'Asburgo (eletto Re dei Romani nel 1440)Sconosciuto –Corrado II (rex romanorum dal 1024 al 1039, re d'Italia dal 1026, imperatore del Sacro Romano Impero dal 1027 fino al 1039) – Flavio Eraclio I (imperatore bizantino  610-641) – Federico II (imp. dei Romani 1220-1250) – Marco Giulio Filippo I (imp. Romano 244-248) – “Imp. P. Carvil Marinvs ...” (sconosciuto) - “ H... iovs romanorum rex ..” (sconosciuto) – “ Fridericvs IV electus roman rex...” (sconosciuto) – Roberto di Germania, Elettore Palatino (Rex Romanorum 1400-1410) – Adolfo di Nassau-Weilburg (re dei Romani dal 1292-1298) – Carlo IV del Lussemburgo (Re dei Romani dal 1368 al 1378 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1355 al 1378)

9) Teste Imperatori: Flavio Basilisco (imperatore romano d'Oriente 475- 476)Corrado III (1093–1152 fu imperatore del Sacro Romano Impero)Marco Piavonio Vittorino (imperatore dell'Impero delle Gallie 268-270/271)Alberto II d'Asburgo (1397–1439 fu Re dei Romani) – Medaglia dedicata a Ermia usurpatore Vhaballathus – Gugliemo II (conte d'Olanda, re dei Romani nel 1247) – Zenone (in latino: Flavius Zeno Imperatore romano d'Oriente dal 474 al 475 e poi dal 476 al 491) – Imp. Caesar L. Aureli Victorinus (?) – Anastasio II (imperatore bizantino dal 713-715) – Flavio Anicio Olibrio (imperatore dell'Impero Romano d'Occidente 472) – Macriano (Fulvius Macrianus Pius, imperatore usurpatore in oriente 260) – Leone III   (imperatore bizantino dal 25 marzo 717-741) – Filippo II (imperatore nel 1200) – Enrico I del Sacro Romano Impero (876–936) – Costantino VI (imperatore bizantino 771– 797)

10) Imp: Alberto I d'Asburgo (Imperatore dal 1298 al 1308) – Costante II (lat. Flavius Heraclius Constans imperatore bizantino dal 641 al 668) – Eraclio II o Eracleona (imperatore bizantino tra il febbraio e il settembre del 641) – Ludovico IV (dal 1314 Rex Romanorum, e dal 1328 imperatore del Sacro Romano Impero) – Marco Opellio Antonino Diadumeniano (latino: Marcus Opellius Antoninus Diadumenianus; 200 – 218, fu l'imperatore che regnò per meno tempo di ogni altro) – Marco Annio Floriano (latino: Marcus Annius Florianus imp. romano) – Massimiliano II (imperatore del Sacro Romano Impero  1564-1576) – Enrico IV (1050–1106, fu dal 1056 rex romanorum e dal 1084 imperatore del Sacro Romano Impero) – Costantino VII (905–959 è stato un imperatore bizantino) – Federico I del Sacro Romano Impero, detto Barbarossa (1122–1190) – Alphonsus elect. Romanorum rex … (?) – Piavvoni Victor Marc (Marcus Piavvonius Vittorino è stato un imperatore romano, uno dei Trenta Tiranni di Trebel ucciso nel 270) – Illeggibile – Aug. Imp. Caes. L. Calpurnius Piso (?)

11) Imp:August. Imp. Caesar Ode(?)atus Palmiren Pius Felix - Carlomagno (742-814 re dei Franchi e dei Longobardi e imperatore del Sacro Romano Impero) – Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto (imp. 161-180) – Aug D. N.  ...Aud Iulianus (?)    Vetranio (dichiarato imp. 350) – Marco Clodio Pupieno Massimo (latino: Marcus Clodius Pupienus Maximus; imperatore nel 238) – Ferdinando IV d'Asburgo (re dei Romani dal 1653-1654, nonché re di Ungheria e di Boemia) – Arnolfo ( imp. del sacro romano impero 896) – Numeriano (latino: Marcus Aurelius Numerianus imperatore dal 283 al 284) – Flavio Valerio Severo (imperatore romano dal 305 al 307) – Flavio Giulio Costante (imperatore romano dal 337 al 350) – (rimossa) - Gaio Giulio Cesare Germanico (latino: Gaius Iulius Caesar Germanicus meglio conosciuto come Caligola, imperatore dal 37 al 41) – Marco Clodio Pupieno Massimo (imperatore romano nel 238) – Illeggibile.