sabato 2 aprile 2016

UN CIMBALO A BAGNI DI LUCCA


Un cimbalo a Bagni di Lucca
Il cimbalo o cembalo è uno strumento musicale a corde, che si poteva suonare o pizzicandole o percuotendole.


Bagni di Lucca era luogo di villeggiatura particolarmente frequentato dalle eminenti famiglie della Repubblica e poi del Ducato di Lucca.
Anche i De Nobili, originari di Villa Collemandina in Garfagnana, trasferitisi nel XV sec. in Lucca dove ricoprirono prestigiosi incarichi, trascorrevano il periodo estivo, o parte di esso, nella stazione termale. Lo testimonia la lettera sotto riportata.
La missiva è scritta dalla moglie di Carlo De Nobili all’Abate Cristofanini del Borgo a Mozzano (Cerreto di Sotto), precettore di casa, musicista e membro dell'Accademia letteraria degli Oscuri, fiorita in Lucca nella seconda metà del Cinquecento. Nella lettera la Sig.ra Luisa chiede che il  cimbalo venga trasportato da un certo Matteoli, il quale doveva essere in grado di poter raccordare gli strumenti musicali.
“Riveritis:mo Sig:re Abate
Non potendo presentemente il Sig: re Carlo rispondere alla sua lettera, me ne prendo io l’incarico, e profitto con piacere di questa occasione per ringraziarlo infinitamente de’ fiori che mi ha favoriti, e che ho graditi moltissimo. Il suddetto mi da inumbenza di dirle che quando manda il Cimbalo mandi ancora il Matteoni per ritirare qualche corda in caso che soffrisse un poco nel trasporto. Lao Le fa i suoi complimenti, ed io pregandolo ad esser persuaso della mia perfetta stima mi do il piacere di dirmi
Sua Dev:ma Serva
Luisa Conti de Nobili

Bagni 13 Luglio 1781”





lunedì 28 marzo 2016

SONETTO OFFERTO A MARIO ED ENRICO MARCHI PER LA FESTA DI S. LUIGI GONZAGA - Pieve di Controne, 28 Agosto 1949


sonetto offerto a Mario ed Enrico Marchi per la festa di S.Luigi Gonzaga – Pieve di Controne,  28 Agosto 1949


 

 

 

COME CI SI RISCALDAVA


COME CI SI RISCALDAVA.


Di seguito sono riportati alcuni “strumenti” di un tempo passato:
-       Il caminetto a parete, ancora oggi impiegato, anche per la sua funzione decorativa.
-       Il camino per cucinare.
-       La stufa caminetto.
-       La stufa a legna.
-       Lo scalda piedi.
-       Lo scalda vivande.
-       Lo scalda letto.

CAMINETTO FINE XVII SEC

CAMINETTO INIZIO XIX SEC.

 
FOCOLARE DI CUCINA CON FORNELLI

STUFA-CAMINETTO ANGOLARE

 
STUFA - CAMINETTO

STUFA IN TERRACOTTA LACCATA PER RISCALDARE 2 VANI

STUFA IN TERRACOTTA PER RISCALDARE 4 VANI
FIANCO DELLA STUFA PRECEDENTE

SCALDA - PIEDI (chiuso)
SCALDA- PIEDI (aperto)

 
SCALDA VIVANDE

  







SCALDA-LETTO

 

 

 

lunedì 21 marzo 2016

PERGAMENA DELLA SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO DI BORGO A MOZZANO


Pergamena della Società di Mutuo Soccorso di Borgo a Mozzano

L’avv. Pietro Pellegrini (1849 – 1916), a cui è dedicata la pergamena, apparteneva a una eminente famiglia del luogo.
Ricoprì la carica di sindaco di Borgo a Mozzano per molti anni, fu consigliere provinciale e oratore efficace ed apprezzato nella vita pubblica della Valle del Serchio. Professionista di grande dottrina dette alle stampe due opere: “Diritto sociale” e “ I diseredati e i loro diritti”.  In famiglia era tramandato che il giovane Pietro avesse intrattenuto contatti con Giuseppe Mazzini in Pisa e che la documentazione relativa fosse stata erroneamente distrutta da una donna di servizio alla morte dell’avvocato.
Per molti anni fu presidente della Società di Mutuo Soccorso di Borgo a Mozzano, istituita dall’avv. Giovanni Pierotti nel 1872, nel cui studio legale aveva iniziato le pratiche professionali.
In ossequio alle idee mazziniane-democratiche professate per tutta la vita e sotto l’influenza dell’anticlericalismo ottocentesco, l’avv. Pietro Pellegrini fu sepolto nell’area acattolica del cimitero di Borgo a Mozzano. (Ved. blog “Le due tombe di Pietro Pellegrini” – enricogiuseppelucamarchi@blogspot.com”)


Società di Mutuo Soccorso
Borgo a Mozzano

A Pietro Pellegrini
Fondatore - e - Presidente - della - Società
Il - Fascio – Operaio – con – unanime - Voto
In – Ricordo - perenne
Attesta - Affetto - e Riconoscenza

Borgo – a - Mozzano Luglio 1898

PARTICOLARE:Nel riguadro superiore gli stemmi del Comune di Borgo a Mozzano e quello della famiglia Pellegrini - Immagine di donna - Immagine del "Ponte del Diavolo"-

PARTICOLARE: Formella con una incudine.


Note: Le Società Operaie di Mutuo Soccorso furono associazioni sorte in Italia nella seconda metà dell'XIX sec. Le forme originarie nacquero per aiutare i lavoratori a darsi un primo apparato di difesa,
Il Fascio Operaio fu un'associazione clandestina di liberi pensatori fondata a Bologna nel 1871 da ex garibaldini veterani della campagna di Francia. Lo scopo dell'associazione era l'emancipazione del popolo dall'ignoranza e dalla povertà.

giovedì 17 marzo 2016

DUE CARICATURE A FIRMA " LAO".


due disegni a firma “LAO”.

Fra le carte di casa Pellegrini di Borgo a Mozzano si trovano due disegni satirici ad acquerello, attribuibili alla stessa mano, e su di uno è scritto a matita:L’allievo mangerà il maestro! A Cecco ricordo di Lao”.


Il “Cecco” della didascalia è senza dubbio Francesco Maria Pellegrini (1855 - 1927), dottore in belle lettere, perché così era chiamato abitualmente dagli amici e dai famigliari, mentre incerta è l’individuazione del disegnatore “Lao”.
Esiste un pittore italiano Giorgio Lao, ma per i suoi dati anagrafici non può essere stato allievo del Pellegrini, essendo nato  nel 1934, terzo figlio di Guido Lao e Celeste Sas Kulczycka. Si può ipotizzare, ma è solo una flebile ipotesi, che il padre Guido si dilettasse nella pittura e il figlio sia divenuto artista, anche per questa passione del genitore.
Altra ipotesi è ritenere "Lao" la contrazione del nome del pittore toscano Stanislao Pointeau (Firenze 1833 - Pisa 1907), ma in questo caso è poco giustificabile la dizione allievo/maesro, mettendo a confrontando la sua data di nascita con quella del Pellegrini.


 

domenica 6 marzo 2016

FOGLIO DI CONGEDO DOPO LA BATTAGLIA DI CURTATONE E MONTANARA (1848)

FOGLIO DI CONGEDO DOPO LA BATTAGLIA DI CURTATONE E MONTANARA (1848)
 
Dopo la battaglia di  Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848 molti volontari ritornarono alla loro “Patria” congedati.
Di seguito è riprodotto il documento relativo a tre volontari toscani, datato 6 Luglio 1848. Pietro Giambastiani, indicato col grado di sergente, era cognato di Luca Marchi, appartenente a una famiglia di Pieve di Controne (Bagni di Lucca), che ha corservato il documento nel proprio archivio.
La figura del Giambastiani è ricordata nel post “due fratelli sul campo di battaglia di curtatone e montanara” [enricogiuseppelucamarchi.blogspot.com]
 

w. l’italia w. l’unione w pio nono

comando di piazza
in bresia
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FOGLIO DI VIA
Bresia il 6 Luglio 1848

Per i Volontari Toscani Signori Ripari Maurizio, Tenente, Giambastiani P.ro Sergente, e Gherardo Gherardi Serg.e Mag.,  con congedo assoluto  del 5°. Battaglione Toscano, che si recano in Patria per la via di Milano
Il presente foglio servirà di passaporto , per visitare qualunque parte della Lombardia e del Cantone Svizzero del Ticino.
S’invitano le Autorità a lasciarli passare, e provvederli d’alloggio e vitto.
 3 Agosto 1848
Sezioni da percorrersi
Ghiani
Antegnate
Treviglio  con diritto alla strada ferrata fino a Milano
Il comandante la piazza
[firma]


Sul retro del foglio sono le annotazioni dei vari visti al passaggio dei tre toscani:


 
Visto buono per continuare il viaggio da Lecco a Bellero – Lecco il 14. Luglio 1848
……………………. 
………………….
Visto buono per recarsi a Meraggio [?] e di la proseguire per dove desiderano - Como li 18 Luglio 1848
…………………..
………………….
sesto calende 25 luglio 1848 l visto buono per Milano – [firma]

Dal comando della Piazza di Milano – il 29 Luglio 1848 – Pel Colonnello Comandante [firma]
…………………..
………………….
Pavia 31. Luglio 1848. Visto e accordato il mezzo di trasporto fino a Vocghera – Dal Consiglio di Guerra [firma]

lunedì 22 febbraio 2016

28 OTTOBRE 1922, MARCIA SU ROMA: TELEGRAMMA DEL PREFETTO DI LUCCA AL SINDACO DI BORGO A MOZZANO (LU)


28 ottobre 1922, marcia su roma: telegramma del prefetto di lucca al sindaco di Borgo a Mozzano (lu)






Telegramma: [al] Sindaco [di Borgo a Mozzano]
Ricevuto il 28 ottobre 1922 ore 19,25
Qualifica: Uff. -  Destinatario: Borgo a Mozzano  - Provenienza: Lucca - Num. 44  - Parole 40  - Data della presentazione: 28/10 ore 11,10.
Stante situazione ho ore due stanotte ceduto al comandante questo presidio colonnello Dagmino [?] miei poteri circa tutela ordine pubblico stop Confido patriottismo codesta popolazione perché presente crisi si risolva nella maggiore grandezza della nostra cara Patria
                                                    Prefetto Di Donato

Note:

Il telegramma, inviato dal prefetto di Lucca dr. Gennaro Di Donato, è indirizzato al Sindaco del Comune di Borgo a Mozzano  avv. Enrico Pellegrini.

La marcia su Roma fu una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista, che ebbe come conseguenza l'ascesa al potere di Mussolini. Il 28 ottobre 1922, alcune decine di migliaia di militanti fascisti si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d’Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza. Alle cinque del mattino del 28 il governo Facta decise di proclamare lo stato d’assedio, ma il re rifiutò di firmare il decreto.
La manifestazione eversiva si concluse con successo quando, il 30 ottobre, il re Vittorio Emanuele III cedette alle pressioni dei fascisti e decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo.