domenica 17 gennaio 2016

I FANTI DELLA V COMPAGNIA DI BORGO A MOZZANO - GUERRA DEL 15-18


I fanti della Va Compagnia di Borgo a Mozzano

Guerra del 15-18


Omaggio al Comandante dell’87 Reggimento Fanteria scritto da Ovidio Franceschelli, già autore dell’ “Inno a Cadorna”.
Il foglietto è stampato il 2 giugno 1918 presso la tipografia storica borghigiana “Vannini”.




L’87 Reggimento e l’ 88 costituivano la Brigata Friuli, che  assieme alla Cremona formavano la 16° Divisione di fanteria durante la Grande Guerra.
Di seguito sono trascritte per anno la partecipazione della Brigata alle operazioni belliche:
Anno 1915
Alla fine di maggio la Brigata trovasi a Palmanova, alle dipendenze della 16° divisione. Entra in linea nel settore di Monfalcone il 20 agosto, dove alterna i suoi reparti tra prima e seconda linea; il 12 ottobre un battaglione del 87° respinge un attacco austriaco alla quota 93, la rocca di Monfalcone.
Partecipa alla III° Battaglia dell’Isonzo avendo come obiettivo le posizioni sul Debeli, le munite difese avversarie respingono ogni assalto della Friuli; durante la successiva IV° Battaglia dell’Isonzo, le difficili condizioni del terreno d’attacco obbligano la brigata ad azioni dimostrative per tenere impegnato il maggior numero di soldati nemici, finalmente l’11 novembre la Friuli scende a riposo ad Aquileja.

Anno 1916
L’11 gennaio la brigata é in linea nel settore di Selz, poi il 24 aprile torna nelle trincee di Monfalcone; il giorno 20, il nemico preceduto da un violento bombardamento cerca di sorprendere reparti del 88° fanteria, l’attacco viene respinto; il 12 maggio la brigata Friuli si sposta nel settore di Ronchi , alla quota 118 – monte Sei Busi.
In giugno la grave minaccia portata da Conrad sugli Altipiani del Trentino, obbliga la Friuli ad un veloce spostamento in Val Frenzela (Asiago); prende poi parte al tentativo di riconquista del territorio perduto, attaccando il settore monte Catz – Mosciagh: l’efficace azione della artiglieria austriaca rende vano ogni assalto italiano. dopo un periodo di riposo, la brigata riprende i turni di prima linea nel tratto monte Zebio –Roccolo – Camporovere, rimanendo su dette posizioni sino a fine anno.

Anno 1917
A fine maggio inizia il trasferimento per tornare sul medio Isonzo, ed il 29 occupa le trincee della selletta Vodice – monte Santo, successivamente viene destinata nel settore di Plezzo, alto Isonzo. Il 24 ottobre, XII° Battaglia dell’Isonzo, la brigata viene sorpresa nelle trincee di prima linea dal lancio di gas venefici e subisce perdite gravissime, i superstiti ripiegano sulla stretta di Saga, quindi si riuniscono nelle posizioni tra lo Stol ed il caposaldo di Prvi-Hum: il 25 ottobre, detta località è accerchiata da forze tedesche, l’87° subisce quasi l’annientamento, l’88° riesce, dopo cruenta lotta, a sganciarsi e raggiungere monte Cavallo.
Ridotta ormai a pochi nuclei di soldati la brigata ripiega verso San Daniele e Sacile; oltrepassa il Piave il 5 novembre, lasciando nella ritirata 120 ufficiali e 2600 soldati.

Anno 1918
Sino ai primi di giugno la Friuli rimane nelle retrovie, l’11 raggiunge lo sbarramento di Serravalle sul fiume Adige, alternando i reparti tra prima linea e turni di riposo. Il 23 ottobre la brigata viene trasferita nei pressi di Vicenza, ove trovasi alla fine della guerra.

domenica 10 gennaio 2016

"RESPINGIMENTO" DI EMIGRANTI ITALIANI AI PRIMI DEL XX SEC.


Respingimento” di emigranti italiani a New York ai primi del XX sec.

La lettera riprodotta è inviata da un emigrante del comune di Bagni di Lucca, Elia B.[cognome indecifrabile] allo “spedizioniere” Olinto Buonamici, che conduceva un’agenzia di viaggi indirizzati soprattutto verso le Americhe.
Elia B. comunica al Buonamici che quattro suoi compagni di viaggio erano stati, prima trattenuti, e in seguito respinti dal Servizio Immigrazione di Illis Island al loro arrivo a New York, e questo era avvenuto a causa delle errate indicazioni suggerite dal  Signor Romero”, da ritenersi un agente dell’agenzia di viaggio Buonamici. Il signor Romero a Modane, durante il viaggio verso l’imbarco per New York a Le Havre, aveva suggerito risposte completamente errate che gli emigranti avrebbero dovuto dare al momento dello sbarco, quali “viaggio di mio danaro. condotto da nessuno: ricevuto da nessuno: vado a cercar lavoro.
Per il danno subito e da accordi già stipulati fra il padre di Elia B. e il Buonamici, la lettera indica la cifra di risarcimento per il mancato espatrio e il buon rapporto che ancora permane fra le parti.

Trascrizione:

Chicago li 2:12:19 [?]
Amico Buonamici
Bagni di Lucca
Le scrivo due righe solo per dirle che in questi giorni avendo ricevuto lettera da mio padre, mi dice: e mi fa consapevole di tutto quanto riguarda l’affare in noi: cioè dei 4: tornatimi indietro. Primieramente deve sapere che tutto il male, ossia lisbaglio [lo sbaglio] lo a fatto il Signor Romero. Perché se lui non avesse messo sulle strade, dandoci un regolamento per rispondere alle dimande di sbarco io avrei colla più massima facilità passato tutti senza ostacolo di sorta alcuna.
e io attenendomi all’istruzione che fece a tutti noi a modane durante il viaggio non feci altro che struire i ragazzi per rispondere a tempo debito cioè a New York segondo il regolamento datomi da Romero a modane le risposte erano seguenti: viaggio di mio danaro. condotto da nessuno: ricevuto da nessuno: vado a cercar lavoro: e tante altre al più o meno dimande! Nmodo che tutto all’opposto di quello che dovevano rispondere in tal guisa furono trattenuti e respinti. non mi giovarono mezzi di sorta alcuna per poterli tirar fuori.
e così creda che mi dispiace molto anche per lei. io non ricorrerò a nessuna legge perché non o’ por vizio di far prevalere mie ragioni dai tribunali: e con tutto ciò alla sua offerta cioè di accomodarsi io accetto e lei accetterà la dimanda, che sarà di £. 300 [?].
Facciamo così Buonamici che io credo di aver più bisogno ossia che la tran[illeggibile] non avrei delle mie miserie.
e per conto mio creda pure che saremo sempre buoni amicissimi:
riceva un saluto dal suo amico
Elia B[illeggibile]

P. S. ricorderà pure che lei mi disse che se fossero tornati indietro a motivo passaporto o vaccina tura non stava responsabile ma vede bene che e tutto per altri affari di loro agenti

Nota 1: Ellis Island isola della baia di New York dove fino al 1954 veniva effettuato il controllo e lo stazionamento degli immigrati negli USA. Gli stranieri all'arrivo dovevano mostrare i documenti di viaggio, quindi i medici del Servizio Immigrazione compievano un rapido controllo di ciascun immigrante e chi superava questo primo esame, veniva poi accompagnato nella Sala dei Registri, dove erano attesi da ispettori che registravano nome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, professione e precedenti penali.
Ottenuto il permesso di sbarco e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan. 

Nota 2: La Compagnie generale transatlantique fu autorizzata a vendere biglietti pel viaggio Havre-New York, per mezzo di propri rappresentanti residenti nell'alta e media Italia, con oltre i confini meridionali delle province di Lucca, Modena, Bologna e Ferrara. Le spese del trasporto ferroviario dall’ Italia all' Havre erano a carico dell'emigrante

mercoledì 9 dicembre 2015

NUPTIALIA o PERNOZZE - opuscoli per nozze


NUPTIALIA o PERNOZZE – opuscoli per nozze

I nuptialia o pernozze hanno un origine remota; già in uso presso i Greci e i Romani, durante il Medioevo cadono in disuso per poi rifiorire a partire dal XVI sec., in concomitanza con l’uso della stampa.
I nuptialia sono composizioni dedicate agli sposi e talvolta ai genitori degli sposi in occasione del matrimonio. A seconda del tempo queste piccole opere sono costituite da libriccini o da semplici fogli, destinate ai soli familiari e conoscenti della coppia, per cui il numero di copie era assai limitato.
Nei secoli XVI – XVII le pernozze erano compilate per l’aristocrazia. Nel XIX secolo anche e soprattutto nell’alta borghesia fiorisce la moda dei nuptialia, che non solo contengono canti, poesie etc. relativi al matrimonio, ma anche opere dei più svariati argomenti.
Di seguito sono riprodotti i frontespizi di nuptialia del XVII, XVIII, XIX e XX sec. relativi prevalentemente al territorio lucchese. Compare solo un frontespizio del XVI sec. la cui opera è dedicata a un matrimonio della famiglia Medici.
Le pernozze potevano essere anche costituite da quadri, di cui sono riportati tre esempi.
Infine è riprodotta interamente una pernozze del 1922 che il prof. Francesco Maria dedica agli sposi dal titolo “Le nozze nella tipografia lucchese”, lavoro pregevole sull’argomento.
Nozze Medici - Cappello : 1578
Nozze Controni - Boccella : 1679
Nozze Sardini - Buiamonti : 1682

Nozze Fatinelli - Forteguerra : 1683
Nozze Ottolini - Guinigi : 1668
Nozze Orsucci - Masi : 1681
Nozze Mansi - Palma : 1783
Nozze Gigli - Bonvisi : XVIII sec.
Nozze Sardi - Cittadella : 1785




Nozze Bernardini - Santini: XVIII sec.

Pagine interne di Nuptialia del XVIII sec.:

NUPTIALIA  XIX sec.:
Nozze Frediani - Bertacca : 1876






Nozze Bernardini - De Nobili : 1803 [periodo napoleonico non più signore ma "cittadino"]

Nozze Angeli - Panini :1881 (scritta a mano)

NUPTIALIA  XX sec.:

Nozze Pellegrini - Ricci : 1907

Nozze Fontanini - Ricci : 1908
Nozze Fazzi - Pellegrini : 1909
NUPTIALIA SU QUADRO XVII sec.:

Nozze: Fam. Galgani - Fam. Ricci


Nozze: Pellegrini - Santini


Nozze: stemmi sconosciuti
“LE NOZZE NELLA TIPOGRAFIA LUCCHESE":























































domenica 1 novembre 2015

LA SCUOLA DI DISEGNO DI BORGO A MOZZANO -


La Scuola di Disegno Comunale di Borgo a Mozzano.

Al termine del 1800 (nell’Archivio Storico del Comune sono presenti documenti relativi alla “Scuola di Disegno” risalenti al 1897) in Borgo a Mozzano è presente una “Scuola di Disegno Comunale”, aperta ai giovani del territorio e tenuta da un insegnante scelto dall’Amministrazione attraverso bando pubblico. Fra gli insegnanti si ricordano il pittore Maria Angiolo Crepet, la professoressa Delia Marchi Mezzetti e lo scultore Quintilio Cerù.
L’origine della scuola, senza dover risalire alle Accademie fiorite in Toscana durante il Granducato, è riconducibile all’unità d’Italia quando avvenne la riorganizzazione degli studi artistici, che divise l’insegnamento in “elementare” (disegno d’ornato, disegno di figura, disegno d’architettura e prospettiva e studio preparatorio alla Scultura) e “superiore” (pittura, scultura, architettura, ornato, decorazione, prospettiva, scenografia, paesaggio e incisione).
Verso gli anni trenta del secolo scorso, la scuola assunse i caratteri di “Scuola di Disegno in applicazione alle arti e mestieri” (Da una lettera del Podestà all’Amministrazione Provinciale di Lucca datata 3/12/1928), per preparare gli artigiani del paese all’applicazione delle discipline grafiche.
La scuola, che aveva sede in ambienti dell’attuale circolo di Borgo a Mozzano, cessò la sua attività con la seconda guerra mondiale.

Di seguito sono riportati alcuni “schizzi” di un taccuino di appunti della prof. ssa Delia Marchi.

Dettaglio degli stalli del Salone del Comune di Pistoia -

Fregio nella Chiesa di S. Maria  del Popolo, Roma -

Formella nella Chiesa dei Miracoli, Venezia -

Fregio nella sala di Eleonora da Toledo, Palazzo Vecchio, Firenze -

Frammenti d'ornato nei Palazzi Lateranenzi, Roma -

Studio di ornato -

Manico di ventaglio, Regia Galleria degli Uffizi, Firenze -

Studio di putti di Iacopo Carrocci, Galleria degli Uffizi, Firenze -

Armatura soffitto della Regia Galleria degli Uffizi, Firenze -


Schizzi di mascheroni -

Studio di mensole, Bartolomeo Coriolano -

Autoritratto di Leonardo -

Studio di testa di bambino, Leonardo -


Studio di testa di vecchio, Leonardo


Studio di bambina -