lunedì 19 giugno 2023

CIFRARIO DEL XVIII sec.

Il CIFRARIO sotto riportato è oggi depositato presso la Biblioteca 

Comunale di Borgo a Mozzano e proviene da Palazzo Pellegrini.


 

 

 

lunedì 27 marzo 2023

... MOTORE A GAS DETONANTE!

….. motore a Gas detonante!

In una lettera datata 1864, inviata dal Padre provinciale delle Scuole Pie della Toscana, Giovanni Antonelli (1818 – 1872), all’ing. Luigi Pellegrini di Borgo a Mozzano (LU) in occasione della morte di un congiunto di quest’ultimo, viene ricordata la morte dell’ing. Barsanti, ideatore e costruttore del motore a scoppio, con queste parole: “ ...uno degl’ inventori del nuovo motore a Gas detonante”. 

 

Degniss.mo mio Sig. Ing. Pellegrini

Firenze, 20 Maggio 1864

L’annunzio della morte del nostro carissimo Sig. Lorenzo è venuto ad aggravare il dolore acerbissimo, che poco innanzi avevo provato per la precoce dipartita da questo mondo dell’egregio mio confratello ed amico Prof. Barsanti, uno degl’inventori del nuovo motore a Gas detonante! Voglia il Signore concedere ad essi requie e luce sempiterna, e a noi rassegnazione e conforto!

Nella partecipanza frattanto delle vostre angustie, prego la bontà della S.sua V. a ricordarmi alla ottima sua Signora e famiglia, ed alla famiglia Barsotti, non che a credermi sempre, quale mi pregio ripetermi

                                                                Suo aff.mo Servo e Amico

                                                                    G. Antonelli DSP

 

Nota:

Giovanni Antonelli

1818 - 1872

scienziato, matematico, astronomo, religioso

Persone

  • Giovanni Antonelli è stato uno scienziato, astronomo e matematico italiano, religioso dell'ordine degli Scolopi. Nato a Pistoia nel 1818, regge l'osservatorio astronomico di Firenze, succedendo nel 1851 a Giovanni Inghirami, sul quale scrive una monografia (1854). E' autore anche dell'opera Sulle dottrine astronomiche della Divina Commedia (1865), collaborando con il Tommaseo nel suo commento dantesco. Si occupa inoltre di problemi d'ingegneria, studiando, tra l'altro, il perfezionamento del motore a scoppio del Barsanti. Muore a Firenze il 14 gennaio 1872.


 


 

domenica 5 marzo 2023

- Una lotta incruenta tra il Ponte del Diavolo e il Ponte Pari in Borgo a Mozzano -

Una lotta incruenta tra il Ponte del Diavolo e il Ponte Pari in 

Borgo a Mozzano

 

La poesia è stata scritta nei primi anni del XX sec. dal parroco di Corsagna (frazione collinare del comune di Borgo a Mozzano) don Alessio Bachini e firmata con l’anagramma Achileno Bissai.

L’Autore immagina, mentre sta salendo a Corsagna, di udire un litigio violento provenire dal sottostante fiume Serchio fra il “Ponte del Diavolo” e il “Ponte Pari”. “… La lotta ferveva … di moccoli e strida d’insulti, d’oltraggi, d’un ecosinistra riempia quei paraggi...”

I due ponti distano fra di loro poche centinaia di metri.

Il ponte del Diavolo

Il ponte del Diavolo fu edificato nel XI sec. per volontà della gran contessa Matilde di Canossa e riadattato dal signore di Lucca, Castruccio Castracani nel 1300. All’inizio del 1900 fu realizzato dalla parte della riva destra un nuovo arco, per permettere il passaggio della ferrovia Lucca- Aulla.

Il vero nome dell’opera è ponte della Maddalena, ma leggende popolari attribuiscono la costruzione al Diavolo.

Nella lite ascoltata dal parroco il ponte Pari così apostrofa “l’antico”: “ … O gobbo storpiato, superbo ignorante, deh taci …. Tu non se’ un ponte, sei un arco da caniper romper le gambe a bestie e cristiani ...”

 

Il ponte Pari

Il ponte Pari citato nella poesia non è quello attuale in c.a., in quanto la struttura fu fatta saltare in aria dalle truppe tedesche in ritirata nel 1944.

Nella lite Il Ponte del Diavolo fa una previsione che avverrà: “ ...tu giovane sei, ma presto morrai ….” , anche se la causa di morte era attribuita alla violenza del fiume Serchio. e si loda “ …. son piano, son comodo a bestie e persone …. perfino il ciclista su mefila ratto dal Borgo a Mozzano ai Bagni (Bagni di Lucca) in un tratto...”


TESTO





 




mercoledì 21 dicembre 2022

- Pesi (libbra …) , misure (coltre, braccio, barile-vino ….) e monete  (denaro, soldo ...) lucchesi ridotte a sistema metrico dopo l’unità  d’Italia -

-Pesi (libbra …) , misure (coltre, braccio, barile-vino ….) e monete 

(denaro, soldo ...) lucchesi ridotte a sistema metrico dopo l’unità 

d’Italia-


Nel neonato Regno d'Italia, con legge del 28 luglio 1861, venne adottato il sistema metrico decimale e nel 1862 la lira divenne l'unità monetaria del regno.

Il libriccino sotto riportato, pubblicato a Lucca nel 1865, indica le varie unità di misura lucchesi trasformate nelle unità di misura del Regno d’Italia.






sabato 12 novembre 2022

"La geometria, e la Trigonometria rettilie e sferica ...." Dwcreto della Duchessa di Lucca Maria Luisa di Borbone - 1823

“La Geometria, e la Trigonometria rettilinea e sferica, e la Filosofia sono studi preliminari necessari a tutte le facoltà”.

Decreto di Maria Luisa di Borbone duchessa di Lucca.


La Repubblica oligarchica di Lucca, al termine del XVIII secolo, intendeva istituire uno “Studio Universitario”. Nel 1807 Elisa Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino istituì il Real Collegio per un insegnamento qualificato. Infine la duchessa Maria Luisa, succeduta alla sorella di Napoleone, nel 1818 trasferì gli studi nel Palazzo Lucchesi, oggi sede del liceo Classico Machiavelli, e nel 1819 decretò la nascita del Liceo Reale. Un Liceo di cultura scientifica come mai c’era stato in città, con insegnamento di Diritto Canonico e Teologia, Diritto Civile, Diritto Criminale e Commerciale, Patologia, Fisiologia e Anatomia, Ingegneria, Matematica, Fisica, Astronomia.

Di seguito si riportano alcune pagine di un Decreto della Duchessa relativo agli studi del Real Collegio, dato pubblicato nel1823 “presso Francesco Bertini Stampatore Ducale”.


 




 

domenica 23 ottobre 2022

Il Prof. Idelfonso Nieri: “Quest’ uomo originale, abbaruffato ...”

 

Il Prof. Idelfonso Nieri: “Quest’ uomo originale, abbaruffato ...”

Il Prof. Idelfonso Nieri (1853 – Lucca, 1920) è stato uno studioso del dialetto e della cultura popolare lucchese. Nella sua produzione raccolse ed illustrò storie, usanze, proverbi e detti del contado lucchese. 

Lavorò come insegnante nelle scuole medie lucchesi e il prof. D. Martini gli dedica una poesia scherzosa, facente parte del volume “ All’ Istituto di Belle Arti, all’Istituto Tecnico di Lucca e altrove”. 


 Poesia:


venerdì 21 ottobre 2022

Edizione di sole 60 copie delle quali 10 in carta greve e una in pergamena - 1856

- Edizione di sole 60 copie delle quali 10 in carta greve e una in 

pergamena -

Tipografia Rocchi, Lucca – 1856

 

In editoria la tiratura, che è la quantità di copie stampate per una singola edizione, oggi si aggira su varie migliaia per opera.

Il libriccino sotto riportato è una edizione del 1856 e certamente il limitato numero di copie è dovuto al tempo in cui l’opera è stata edita.

 

Di seguito si riportano le prime pagine dell’opera:

ALCUNE NOVELLE

DI MESSER

PIETRO ARETINO


EDIZIONE DI LX ESEMPLARI

 

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EDIZIONE DI SOLE SESSANTA COPIE, DIECI DELLE

QUALI IN CARTA GRAVE, ED UNA IN PERGAMENA.

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