Il CIFRARIO sotto riportato è oggi depositato presso la Biblioteca
Comunale di Borgo a Mozzano e proviene da Palazzo Pellegrini.
Il CIFRARIO sotto riportato è oggi depositato presso la Biblioteca
Comunale di Borgo a Mozzano e proviene da Palazzo Pellegrini.
….. motore a Gas detonante!
In una lettera datata 1864, inviata dal Padre provinciale delle Scuole Pie della Toscana, Giovanni Antonelli (1818 – 1872), all’ing. Luigi Pellegrini di Borgo a Mozzano (LU) in occasione della morte di un congiunto di quest’ultimo, viene ricordata la morte dell’ing. Barsanti, ideatore e costruttore del motore a scoppio, con queste parole: “ ...uno degl’ inventori del nuovo motore a Gas detonante”.
Degniss.mo mio Sig. Ing. Pellegrini
Firenze, 20 Maggio 1864
L’annunzio della morte del nostro carissimo Sig. Lorenzo è venuto ad aggravare il dolore acerbissimo, che poco innanzi avevo provato per la precoce dipartita da questo mondo dell’egregio mio confratello ed amico Prof. Barsanti, uno degl’inventori del nuovo motore a Gas detonante! Voglia il Signore concedere ad essi requie e luce sempiterna, e a noi rassegnazione e conforto!
Nella partecipanza frattanto delle vostre angustie, prego la bontà della S.sua V. a ricordarmi alla ottima sua Signora e famiglia, ed alla famiglia Barsotti, non che a credermi sempre, quale mi pregio ripetermi
Suo aff.mo Servo e Amico
G. Antonelli DSP
Nota:
Giovanni Antonelli è stato uno scienziato, astronomo e matematico italiano, religioso dell'ordine degli Scolopi. Nato a Pistoia nel 1818, regge l'osservatorio astronomico di Firenze, succedendo nel 1851 a Giovanni Inghirami, sul quale scrive una monografia (1854). E' autore anche dell'opera Sulle dottrine astronomiche della Divina Commedia (1865), collaborando con il Tommaseo nel suo commento dantesco. Si occupa inoltre di problemi d'ingegneria, studiando, tra l'altro, il perfezionamento del motore a scoppio del Barsanti. Muore a Firenze il 14 gennaio 1872.
Una lotta incruenta tra il Ponte del Diavolo e il Ponte Pari in
Borgo a Mozzano
La poesia è stata scritta nei primi anni del XX sec. dal parroco di Corsagna (frazione collinare del comune di Borgo a Mozzano) don Alessio Bachini e firmata con l’anagramma Achileno Bissai.
L’Autore immagina, mentre sta salendo a Corsagna, di udire un litigio violento provenire dal sottostante fiume Serchio fra il “Ponte del Diavolo” e il “Ponte Pari”. “… La lotta ferveva … di moccoli e strida d’insulti, d’oltraggi, d’un ecosinistra riempia quei paraggi...”
I due ponti distano fra di loro poche centinaia di metri.
Il ponte del Diavolo fu edificato nel XI sec. per volontà della gran contessa Matilde di Canossa e riadattato dal signore di Lucca, Castruccio Castracani nel 1300. All’inizio del 1900 fu realizzato dalla parte della riva destra un nuovo arco, per permettere il passaggio della ferrovia Lucca- Aulla.
Il vero nome dell’opera è ponte della Maddalena, ma leggende popolari attribuiscono la costruzione al Diavolo.
Nella lite ascoltata dal parroco il ponte Pari così apostrofa “l’antico”: “ … O gobbo storpiato, superbo ignorante, deh taci …. Tu non se’ un ponte, sei un arco da caniper romper le gambe a bestie e cristiani ...”
Il ponte Pari citato nella poesia non è quello attuale in c.a., in quanto la struttura fu fatta saltare in aria dalle truppe tedesche in ritirata nel 1944.
Nella lite Il Ponte del
Diavolo fa una previsione che avverrà: “ ...tu giovane
sei, ma presto morrai ….” , anche se la causa di morte era
attribuita alla violenza del fiume Serchio. e si loda “ …. son
piano, son comodo a bestie e persone …. perfino
il ciclista su mefila ratto dal Borgo a Mozzano ai Bagni (Bagni
di Lucca) in un tratto...”
TESTO
-Pesi (libbra …) , misure (coltre, braccio, barile-vino ….) e monete
(denaro, soldo ...) lucchesi ridotte a sistema metrico dopo l’unità
d’Italia-
Nel neonato
Regno d'Italia, con legge del 28 luglio 1861, venne adottato il
sistema metrico decimale e nel 1862 la
lira divenne l'unità monetaria del regno.
Il
libriccino sotto riportato, pubblicato a Lucca nel 1865, indica le
varie unità di misura lucchesi trasformate nelle unità di misura
del Regno d’Italia.
“La Geometria, e la Trigonometria rettilinea e sferica, e la Filosofia sono studi preliminari necessari a tutte le facoltà”.
Decreto di Maria Luisa di Borbone duchessa di Lucca.
La Repubblica oligarchica di Lucca, al termine del XVIII secolo, intendeva istituire uno “Studio Universitario”. Nel 1807 Elisa Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino istituì il Real Collegio per un insegnamento qualificato. Infine la duchessa Maria Luisa, succeduta alla sorella di Napoleone, nel 1818 trasferì gli studi nel Palazzo Lucchesi, oggi sede del liceo Classico Machiavelli, e nel 1819 decretò la nascita del Liceo Reale. Un Liceo di cultura scientifica come mai c’era stato in città, con insegnamento di Diritto Canonico e Teologia, Diritto Civile, Diritto Criminale e Commerciale, Patologia, Fisiologia e Anatomia, Ingegneria, Matematica, Fisica, Astronomia.
Di seguito si riportano alcune pagine di un Decreto della Duchessa relativo agli studi del Real Collegio, dato pubblicato nel1823 “presso Francesco Bertini Stampatore Ducale”.
Il Prof. Idelfonso Nieri: “Quest’ uomo originale, abbaruffato ...”
Il Prof. Idelfonso Nieri (1853 – Lucca, 1920) è stato uno studioso del dialetto e della cultura popolare lucchese. Nella sua produzione raccolse ed illustrò storie, usanze, proverbi e detti del contado lucchese.
Lavorò come insegnante nelle scuole medie lucchesi e il prof. D. Martini gli dedica una poesia scherzosa, facente parte del volume “ All’ Istituto di Belle Arti, all’Istituto Tecnico di Lucca e altrove”.
Poesia:
- Edizione di sole 60 copie delle quali 10 in carta greve e una in
pergamena -
Tipografia Rocchi, Lucca – 1856
In editoria la tiratura, che è la quantità di copie stampate per una singola edizione, oggi si aggira su varie migliaia per opera.
Il libriccino sotto riportato è una edizione del 1856 e certamente il limitato numero di copie è dovuto al tempo in cui l’opera è stata edita.
Di seguito si riportano le prime pagine dell’opera:
ALCUNE NOVELLE
DI MESSER
PIETRO ARETINO
EDIZIONE DI LX ESEMPLARI
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EDIZIONE DI SOLE SESSANTA COPIE, DIECI DELLE
QUALI IN CARTA GRAVE, ED UNA IN PERGAMENA.
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