giovedì 2 giugno 2022

BIGLIETTO DI MENOTTI GARIBALDI AL SINDACO DI BAGNI DI LUCCA (1892)

Biglietto di Menotti Garibaldi al Sindaco di Bagni di Lucca.



Menotti, il primogenito di Giuseppe Garibaldi, invia un biglietto al Sindaco del Comune di Bagni di Lucca per ringraziare “della partecipazione fattami della deliberazione consiliare …… e sono lieto d’avere potuto giovare agli interessi della vostra laboriosa popolazione …... ”

La lettera é scritta su carta della Camera dei Deputati del Regno d’Italia e porta la data del 18 Aprile 1892.

Si può ipotizzare che il deputato si fosse adoperato per il passaggio dei paesi di Granaiola e di Monti di Villa dal Comune di Borgo a Mozzano a quello di Bagni di Lucca.

Si può ancora ipotizzare che l’intesse del deputato per un territorio lontano dalle circoscrizoni in cui veniva eletto, fosse derivato dalla conoscenza di Antonio Mordini, nato a Barga (LU), che aveva combattuto al fianco del padre Giuseppe.

 

sabato 23 aprile 2022

INNI PERUVIANI AL SOLE ( Inti )


INNI PERUVIANI

Il libriccino “Inni peruviani” è un estratto del 1802 dell’opera “Les

Incas” del francese Jean-François Marmontel (1778).


Di seguito sono riportano alcuni inni che comprendono 

l’invocazione al Sole (nella lingua quechua Inti), considerato il 

creatore e protettore degli Inca.

Immagine del sole:

 

 

INNO AL SOLE

 



CORO DELLE VERGINI

 

IL POPOLO


martedì 12 aprile 2022

FIDANZATI: Dichiarazione d'amore d'altri tempi.

 Dichiarazione d'amore d'altri tempi.

Biglietto inviato dal dott.re Lionello Mezzetti di Valdottavo (comune di Borgo a Mozzano - Lucca) alla amata signorina prof.ssa Delia Marchi di Lucca.

"Signorina.- perdoni questo mio ardire e sia indulgente nel giudicare il mezzo ch'io ho adottato per poterle far recapitare questo brevissimo biglietto - Signorina io l'amo, io le voglio bene, tanto bene ... Vuole Ella condividere il mio amore e amarmi quanto io l'amo? Nel farle questa confessione non posso tacerle che dalla sua decisione, dalla sua risposta dipenderà l'avvenire e la felicità della mia vita -                    Con il dovuto rispettoaccolga sinorina i sensi della mia profonda stima e mi creda suo servo.                                              20/4/32                                        Mezzetti Lionello

 

 


 

lunedì 21 febbraio 2022

Classe dei miserabili e degli indigenti - 1887


C
lasse dei miserabili e degli indigenti nel municipio di Pescaglia (LU) anno 1887


 

 

Municipio di Pescaglia

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Il Sindaco del Comune suddetto

Certifica

Che omissis Speranza del fu Marco moglie di omissis Ermete nata a Pascoso e domiciliata a S. Rocco in Turrite non trovasi inscritta nei Ruoli dei contribuenti all’ imposte di questo Comune ed appartiene alla classe dei miserabili.

Rilasciato per l’ammissione al gratuito patrocinio.

Pescaglia li 26. Giugno 1887

                                                                       Il Sindaco

 

 



Municipio di Pescaglia

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Il Sindaco del Comune suddetto

Certifica

Che omissis Maddalena fu Marco di Pascoso non trovasi inscritta nei Ruoli dei contribuenti all’ Imposte di questo Comune, ed appartiene alla classe degli indigenti.

Rilasciato per l’ammissione al gratuito patrocinio.

Pescaglia li 21. Giugno 1887

                                                                              Il Sindaco

 

domenica 13 febbraio 2022

domenica 6 febbraio 2022

IL CARDELLINO E LA PASSERINA, Canzonetta “osè” pubblicata il 1894

IL CARDELLINO E LA PASSERINA, Canzonetta “osè” pubblicata 

il 1894.

 

La canzonetta “IL CARDELLINO E LA PASSERINA”, è stata scritta da Cesare Paolini a 

fine ‘800, membro della Accademia degli Intronati di Siena con il soprannome di “ Ciccio 

Sodo”. 

L’Accademia degli Intronati fu costituita nel 1525 ed assunse questo nome a significare il

 desiderio dei fondatori di ritirarsi dai rumori del mondo, dai quali erano come sbalorditi

 (intronati), per dedicarsi alle commedie e agli studi di lingua e letteratura.

 

    

Dettagli:








 

domenica 26 dicembre 2021

LE TESTE DI VITTORIO EMANUELE II°, CAVOUR, MAZZINI …. SULLA FACCIATA ROMANO-GOTICA DI S: MICHELE IN LUCCA.


 

LE TESTE DI VITTORIO EMANUELE II°, CAVOUR, MAZZINI …. SULLA FACCIATA ROMANO-GOTICA DI S. MICHELE IN LUCCA.


  • La chiesa di San Michele, nel centro storico di Lucca, dove sorgeva il Foro Romano, è documentata per la prima volta nel 795, ma la chiesa attuale è stata eretta a partire dal 1070 per volere del papa Alessandro II° . Il lungo protrarsi dei lavori ha conferito all'opera motivi gotico- romanici.

  • Nel 1800 la facciata presentava un forte deperimento e tra gli elementi marmorei più degradati, o addirittura mancanti, figurano le teste poste sugli architravi e sulla congiunzione degli archivolti. Per questo viene incaricato nel 1859 per il restauro l’architetto lucchese, Giuseppe Pardini, che scrive: “ ….mancano teste umane di soggetti storici in quel monumento, vi è un perfetto oblio dell’esistenza di quei soggetti. Chi devo collocare io lassù, delle teste chimeriche, o dei fantocci insignificanti, o devo piuttosto seguire il concetto dell’architetto di aggiungere interesse al monumento coll’effigiarvi dei soggetti storici contemporanei? ….” Il Pardini sceglie di reintegrare le parti mancanti con quelle di figure politiche del Risorgimento e così appaiono le teste di Vittorio Emanuele II, di Camillo Benso conte di Cavour, di Pio IX, di Garibaldi, di Mazzini etc., accanto a Santa Caterina, S. Agostino, Dante Alighieri, Crisoforo Colombo etc.

 

 

Particolare: testa di Vittorio Emanuele II° con la corona ferrea.